Le origini dell'attività risalgono all'inizio del XVII secolo (1815 circa), quando una famiglia di scalpellini...

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Tour virtuale dello Showroom Gilmarmi



Carlo Scarpa: un geniale utilizzo della pietra.
Docente di architettura e collaboratore geniale della Biennale di Venezia, riceve la laurea honoris causa in architettura nel 1978, quando la sua fama si è ormai diffusa a livello internazionale. Tra le sue opere si ricordano la villa Veritti a Udine (1961), la casa Ottolenghi a Bardolino (1978), il negozio Olivetti a Venezia,

il restauro e l’allestimento del museo di Castelvecchio e la sede della Banca Popolare di Verona. Nel 1975 la Banca Popolare di Verona sceglie l’architetto Carlo Scarpa per la ristrutturazione della propria sede in Piazza Nogara a Verona. All’inizio dei lavori esiste solo un progetto di massima. Tutto diviene concreto e applicabile in successione, a seconda dell’impatto creativo dell’artista con il materiale e le sue forme. Vengono preferiti il marmo Rosso Verona, il Botticino per la struttura delle finestre e il clauzetto, estratto in Friuli. La visita al cantiere é quasi quotidiana, anche perchè la tipologia del lavoro è del tutto originale. Un anedotto può far capire anche la natura sensibile dell’artista: nella parte superiore della grondaia viene creato un incavo per dare la possibilità agli uccellini di dissetarsi.
Anche il restauro di Castelvecchio a Verona porta la firma inconfondibile di Carlo Scarpa. Chi entra dal ponte levatoio si trova nel giardino, sistemato da Scarpa con soluzioni che, nel rispetto della struttura medioevale, si rivelano geniali e affascinanti, come il sacello dove marmi di diversi colori creano un originale gioco di intarsi. La statua di Cangrande della Scala domina lo spazio e Carlo Scarpa ne ha studiato a lungo la sistemazione (come testimoniano i numerosi disegni lasciati) perché l’equilibrio dei volumi fosse perfetto.
Il rispetto del luogo è una delle caratteristiche di Scarpa. Così anche nell’allestimento dello showroom Olivetti a Venezia, in una posizione particolarmente difficile nei pressi della Basilica di San Marco, Scarpa si affida a materiali tipicamente veneziani come le tessere di mosaico per la pavimentazione, legno di palissandro per i rivestimenti e oggetti in vetro di Murano. Vera opera d’arte la scala all’interno del negozio, esempio del segno che Carlo Scarpa ha lasciato nell’architettura del Novecento.

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